Ritrovo a Castel Masegra ore 09.30
Lasciato il Masegra percorrendo la strada Panoramica dei Castelli, si incontra il castello gemino dei De Piro, conosciuto come castello Grumello, luogo del FAI.
Proseguendo si arriva a Poggiridenti, si sale al dosso Boisio, la chiesa di San Fedele è collocata su un ampio terrazzo, con lo sguardo si domina la valle: ad occidente si stagliano le Lepontine; ad oriente l’Adamello; di fronte le Orobie. La torre di avvistamento dei Da Pendolasco si trova appena al di sopra. All’interno due camere pictae raccontano: i Trionfi del Petrarca e le Metamorfosi di Ovidio.
Si percorre la Via dei Terrazzamenti fino a Chiuro
Visita guidata / Il Distretto Biologico della Valtellina nasce con lo scopo di accrescere la conoscenza e la diffusione del biologico e migliorare la competitività e la capacità di esportazione delle imprese agricole valtellinesi.
Conosciamo gli abbinamenti e degustiamo Valtellina Casera
Sapore inconfondibile, tecnica tramandata da generazioni di casari e rispetto del rigido disciplinare che gli attribuisce la denominazione di origine protetta.
Il Bitto DOP è un formaggio con uno straordinario legame con le montagne della Valtellina. Viene prodotto in estate sugli alpeggi, dove le mandrie si nutrono di erba fresca, utilizzando latte vaccino intero crudo lavorato subito dopo la mungitura. Il disciplinare consente l’eventuale aggiunta di una parte di latte di capra, che conferisce una particolare aromaticità. Le tecniche di lavorazione vengono tramandate da millenni, come testimonia il suo nome di origine celtica: “Bitu”, che significa perenne, un nome che racconta la sua spiccata attitudine all’invecchiamento. L’affinamento si può prolungare anche per anni nella “casera”, la cantina dedicata ai formaggi. Con il passare del tempo diventa uno dei rari formaggi da meditazione al mondo, da degustare con cura per scoprirne sapori, profumi e aromi.
Ritorno ore 13.00
Difficoltà media, abbigliamento sportivo