Monti Iblei: qui si sono rifugiati i re. Normanni, Svevi, Aragonesi, Baroni. Ognuno ha alzato una torre, scavato una roccia, inciso un blasone. Il risultato è un altopiano che non esiste da nessun’altra parte. Una Sicilia dura, medievale, di pietra.
Gli Iblei comandano tutto. Sono un mare di altopiani calcarei che tagliano il sud-est. Sotto, le gole profonde come ferite. Sopra, i borghi che guardano il mare senza mai chinare la testa.
Qui, il vero tesoro degli Iblei non si forgia. Si spreme.
È l’Oro Liquido di Chiaramonte Gulfi: l’olio extravergine.
Nato dalla Tonda Iblea, l’ulivo che i monaci coltivavano già nel Medioevo tra queste balze.
Fruttato, fiero, con il morso della terra iblea.
Nei frantoi di pietra, tra ulivi secolari che hanno visto passare eserciti e pellegrini, l’olio scende denso come luce.
Assaggiarlo è come bere la storia di questo luogo.